Tacchi e barche

Con sgomento ascolto un armatore che tuona ‘E poi arriva i mio socio, con la sua compagna carica di bagagli e quel che è peggio con il tacco 12!!!!

Da un breve sondaggio tra colleghi deduco che evidentemente le barche hanno ponti solidi come le lamiere di una vecchia 128,  teak spesso come la carta dei baci perugina e camminare in barca è come andare a passeggiare al palazzo del ghiaccio.

Onestamente e intimamente discordo. Diamo un attimo per scontato che la donzella slanciata dal 10 non sia anche cosi’ babbea da usarlo durante una bolina cattiva. Ricordiamo piuttosto che le barche passano la stragrande maggioranza del loro tempo, ahimè, ferme… in porto o in baia, ma ferme. Perchè rinunciare in barca a quello stile che amiamo a terra? Che male ci fa vestirci per cena? Saro’ antico, non potrei mai sedermi a tavola senza la maglietta e sono intimamente infastidito dai petti villosi che calano sulla fetta d’anguria, l’immagine dell’orrore. Eleganza e stile sono piu’ importanti in barca che a terra, e il tacco 12 sarà sempre benvenuto sulla mia barca, specie se appeso con grazia a una gamba affusolata e accavallata in pozzetto.

Per quale ragione la barca deve essere una palestra e non puo’ essere un salotto?

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