A vela alle Eolie

Da non perdere: Ginostra, Cala Giunco e Cala nave a Panarea, Basiluzzo e le isole di Panarea, Costa Ovest di Lipari, Santa Marina e Pollara a Salina, Filicudi e la scalata o veleggiata notturna di Stromboli.

Porti di partenza: Tropea e Milazzo

Quando andare: tra aprile e ottobre

Itinerario suggerito :Milazzo (Portorosa) – Lipari costa W – Salina – Filicudi – Salina – Panarea – Stromboli – Milazzo.

Miglia (approx) : 110 – 130 miglia, comprese le due traversate da e per Milazzo. Aggiungere 50 miglia per A/R da Tropea o Vibo

Difficiltà: media per l’assenza di ripari dall’onda lunga e per la terribile qualità degli ancoraggi. Facile d’estate

Meteo: la tendenza degli ultimi anni è per tempo meno stabile ad agosto, qualche colpo di vento e a volte onde lunghette da ovest o nord ovest, alla fine del loro lungo cammino dalla Sardegna. Le ultime di luglio significano spesso calma piatta e caldo, qualche brezza da nordest e un paio di giorni con 15-20 nodi. Attenzione sempre al barometro, perché i temporali alle Eolie non scherzano, con raffiche fino a 45 nodi, anche se solo per 20 minuti. Tenete sempre  ben presente la rotta per Lipari o Panarea in caso di dover partire di corsa nel temporale e di notte. Vi assicuro, non si vede assolutamente nulla!! Per ancorare a Stromboli, Ginostra e Filicudi bigogna essere ben sicuri di avere tempo stabile. Ancorare a Stromboli con vento molto forte è possibile, con qualche accorgimento e cima a terra a sud di Scari, ma non è consigliabile. Ovviamente i venti più pericolosi sono da occidente, ma quelli più fastidiosi, proprio perché inaspettati e spesso ‘da temporale’ sono da est.

Porti: lasciamo perdere…. Sono solo due, Salina e Lipari, carissimi e sempre pieni ad agosto. Fuori stagione è un’altra cosa e ci si può accostare ai percatori a Lipari. Sempre qui i locali approntano pontili galleggianti per l’estate. Inutile dire che non sono protetti da nessun molo, sono cari e sentono le onde di ogni singola barca e traghetto che vi passa di fronte. Tanto vale stare all’ancora…

Acqua e gasolio: a Stromboli (lasciamo perdere l’ubicazione e il prezzo), Salina e Lipari. In stagione chiedere solo acqua senza fare gasolio è quasi un insulto… Poi ci sono code che arrivano a 4 ore, e spesso i nevrotici addetti chiudono per la siesta senza avvisare la gente in coda e si vede arrivare la guardia costiera per evitare ulteriori problemi… Il consiglio è quindi semplice: usate meno acqua possibile, che tra l’altro sulle isole è davvero preziosa.

Cambusa: fare la cambusa principale in Sicilia. L’unico supermarket sulle isole è nella via principale di Lipari. Pescherie a Salina (favolosa), Lipari in piazza o Stromboli dal mitico ambulante. Macellai: ottimi a Stromboli e Salina. Molti e diversi a Lipari.

I migliori bagni: Basiluzzo, Lisca Bianca, Strombolicchio, Pollara, Cala Nave, Filicudi estremità est e grotta, costa ovest di Vulcano.

Pericoli: le formiche a Panarea e qualche scoglio a ovest di Filicudi. Le meduse a seconda degli anni, portatevi l’ammoniaca, non si sa mai.

Ristoranti:
Ristorante ‘Al Puntazzo’ – Stromboli, frazione Ginostra. Visita il sito di Ginostra.
Ristorante il Barbablu – Stromboli. Visita il loro sito.
Dall’Avvocato – Pecorini a Mare, Filicud. 0909889997
Ristorante ‘La Vela’ – Sciacca – Sicilia

Stromboli, sicuramente l’isola più bella del mondo (e nei vari oceani ne abbiamo viste tante). Un giorno per il paese, una sera per Ginostra e cena ai “Puntazzi” (prenotare), un’altra per Stromboli paese e se avete voglia la camminata sul vulcano per assistere alle eruzioni (sempre che riaprano i sentieri dopo le eruzioni di Marzo 2007). Possiamo mettervi in contatto con la Magmatrek che le organizza. Ristoranti a Stromboli: vale la pena Il Barbablu, dove Andrea fa dei cocktails fenomenali. Ancoraggi: davanti a Scari, a nord del Pontile, c’è fondale tra 7 e 15 mt, ma protezione dal vento molto relativa. Stromboli va vista con bel tempo. Sennò si sta un po’ in pensiero ma, come dice un nostro collega di Napoli “vuoi mettere quell’emozione di tornare in spiaggia la sera senza sapere se la barca è ancora lì o no?”. Si sbarca solo con il gommone. Per venti da sud si ancora di fronte al Tartana, a NO dell’angolo NE. Occhio alla nave dell’acqua. Qui a lungo non si riesce a stare, perché l’onda da nord arriva prima del suo vento. In caso di venti forti da ovest dichiarati e stabili, all’ancora alla Forgia Vecchia con cime a terra. Ginostra è da non perdere assolutamente. NON attraccate al pontile, uso Protezione Civile, 6.000 euro di multa e sequestro barca. Ancorate piuttosto lì vicino e usate il grippiale. Macelleria notevole a Scari. Report 2008: sono stati piazzati dei gavitelli intorno a Scari, prezzi intorno ai 40 euro, tenuta da verificare.

Panarea: ancorare a sudest dell’isola, Cala Milazzese ( 38°37’35.97″N 15° 3’56.40″E) , buon fondo di sabbia, e scendere a terra con il gommone. Evitare le calche e il frastuono al molo cittadino, tra l’altro poco calmo. Almeno due o tre giorni per fare il bagno a Cala Nave, a Lisca Bianca e Basiluzzo (5 stelle). L’interno di Cala Giunco è vietata al diporto, ma se soffia da est chiudono un occhio. Inutile spendere soldi per mangiare fuori ed è consigliabile non aver bisogno di altro oltre al pane e al giornale. L’isola è semplicemente perfetta e merita lunga sosta. Peccato che a volte il frastuono e l’educazione di chi ci transita e vi si ancora lasci molto a desiderare. Vita notturna e jet set. Prezzi da Porto Cervo. L’aperitivo sulla terrazza del Raya vale la pena.

Salina: la seconda isola in ordine di bellezza. Ancoraggio sulla costa est, a sud del porto o in porto. Visitare Santa Marina e Lingua (la più famosa granita è da Fredo). In barca giro dell’isola e sosta, anche per la notte se il tempo dà, a Pollara (il famoso film “Il Postino”, con Troisi). La pescheria di Santa Marina è la migliore delle Eolie. Buona l’idea di affittare un’auto o i motorini e farsi un giro per l’isola. Un paio di buoni ristoranti: Franco forse il migliore, a Santa Marina, in alto. I cannoli nella pasticceria dietro al porto. L’isola è grande e ricca di sorprese. Alcune boe e ristorantini a Rinella, carina ma un po’ malandata.

Lipari: bello il paese, che tra l’altro ospita l’unico supermercato decente. Poi visitare tutta la costa ovest e le cale nella roccia rossa, la Cava di Pomice e i faraglioni a sud ovest dell’Isola.

Vulcano: i fanghi (se siete interessati, personalmente penso facciano abbastanza senso..) ma soprattutto un calmo giro dell’isola e le cale della costa Ovest (Mastro Minico – 38°24’1.15″N 14°56’25.72″E), veramente splendide, subito a sud del porto di ponente. Quest’ultimo è un ottimo approdo, ma ovviamente terribile con maestrale. In quel caso, se si alza di notte, far rotta su Lipari. Il paesino non merita granchè, mentre si può salire sul cratere attivo.

Filicudi: splendida l’isola, con ancoraggio passabile a sudest o nordest. Favolosa l’acqua e la zona ovest, con il faraglione e le grotte. Qualche scoglio. Ci hanno parlato bene dei ristoranti a Pecorini Porto, a sud dell’isola, dove si sono dei moletti improvvisati e certamente non protetti. Bagni splendidi alla grotta e nella zona dello scoglio Montenassare e Canna, a ovest. Avvicinarsi con prudenza.

Alicudi: per curiosi. Impensabile fermarsi la notte e sperare di dormire tranquilli, è proprio solo un cono che fuoriesce dall’acqua.

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