A vela in Costa Azzurra

Da vedere: Sanremo, Mentone, Villefranche, Nizza, Antibes, St. Tropez, Port Cros e Porquerolles

Porti di partenza: Sanremo, Arma di Taggia, Imperia, Mentone, Cannes, Tolone e St. Raphael

Quando andare: tutto l’anno

Itinerario: Mentone – Cap Ferrat – Villefranche – Antibes – Lerins – Cannes – St. Tropez – Porquerolles – Port Cros

Miglia (approx) : 110 miles one way

Difficoltà : bassa

sttropez

C’è qualcosa di magico nel tratto di costa tra Imperia e Porquerolles, e non è semplicemente la distanza da Milano o Torino. Più’ o meno la conosciamo tutti, ma bene davvero la conoscono in pochi, e non vi stancherete mai di esplorare i suoi porticcioli storici, gli antichi borghi, i mercati con i sapori della Provenza e dell’imbattibile qualità della vita – in ogni stagione. Consigliamo vivamente di prendersi almeno un paio di giorni per noleggiare un’auto e visitare i paesi dell’interno, da non perdere Eze village, Peille, Peillon e Saint Paul de Vence

 

Meteo: la zona è famosa fin dai tempi della scuola per il suo ‘clima mite’, in più’ effettivamente il Mistral arriva nella zona molto di rado e solleva poco mare, ma questa non è una scusa per rimanere sorpresi quando anche ad agosto arriva una forte libecciata o una umida sciroccata, venti a cui oggettivamente la zona è naturalmente indifesa. Altre volte sia Mistral che grecale, birichini, possono iniziare a correre lungo la costa e non è divertente trovarsi a 20 miglia sottovento dal porto poche ore prima del check out. Anche qui, e anche in estate, è sano ascoltare il bollettino: canali 22, 23 e 24 per Monaco Radio, 24 ore al giorno

Ormeggi e ancoraggi: a livello di sicurezza la zona offre una tale quantità di marine che sarebbe imbarazzante trovarsi in gravi difficoltà. Diverso è il caso dello stile e dell’accoglienza. Sarà perchè le autorità portuali sono oggi troppo impegnate a lustrare i moli dove i grandi yacht stendono il tappeto rosso, ma i porti più’ gettonati (Sanremo, Antibes, Nizza ad esempio) hanno uno scarso concetto dell’educazione nei confronti del diportista oggettivamente ferito dalla tassa di stazionamento. Mi spingerei a dire che la grezza ignoranza delle buone norme dell’educazione e la scarsa conoscenza delle norme di sicurezza da parte degli addetti ai marina è il difetto principale dei porti tra Sanremo e St. Tropez (inclusi). Tra i porticcioli che consigliamo per la posizione e il fascino: St. Jean Cap Ferrat, Villefranche, Nizza porto vecchio, Cannes porto vecchio, Bormes les Mimosas, Marsiglia, Porquerolles e St. Tropez.

L’abbondanza di porti si paga in scarsità di ancoraggi. Li segnaliamo tutti, da est a ovest (tra parentesi i quadranti scoperti): St. Jean (aperto al quadrante 1), Villefranche (aperto al quadrante 3), Cap D’Antibes (aperto a S), Isole Lerins (buon ridosso e bellissimo ancoraggio), Rada D’Agay (aperto a S), Rada di St. Tropez (aperto al quadrante 1), Cap Camarat (tre bellissimi ancoraggi aperti da S a NE), Port Man e Port Cros (molto belli e ben ridossati), Porquerolles (aperti al Mistral), Tour Fondue e Calanche (bellissimi e ridossati ma praticamente senza fondo). Il fondo degli ancoraggi segnalati è generalmente sabbioso, con a volte le posidonie. C’è di meglio, si sa…

Gourmet: questa è una specie di via Lattea di stelle Michelin e se il budget non è un problema praticamente non c’è limite al meglio. Per il velista che non riesce a portarsi dietro la cravatta o la camicia con i gemelli, consiglierei una serie di ristoranti che incidono relativamente sul conto corrente ma lasciano il segno nei ricordi: Cafè de Turin a Nizza, Le Safranier ad Antibes, Chez Fonfon a Marsiglia, Il Giunchetto a Ospedaletti, Cotè Sud a Mentone e La Garoupe a Cap d’Antibes. In Provenza hanno inventato la cucina moderna quindi ogni consiglio e superfluo, ma non perdetevi la Bouillabaisse, che a Marsiglia da Fonfon è trionfale.

Cambusa: sorvolando sul fatto che apparentemente nei mercatini di strada francesi sembra aggiungano uno zero rispetto ai prezzi di Catania, il cuoco avrà di che pascersi nei mercati di strada, tra cui da non perdere Sanremo, Beaulieu, Nizza, Antibes, St Tropez, Bormes.

Consigli di itinerario

St.Jean Cap Ferrat/Villefranche. Questo maestoso capo crea una serie di baie e cale che nel complesso offrono il migliore approdo di tutta la Costa Azzurra. Lungo le rive tra St. Jean e Nizza c’è di tutto, ville lussuose nei boschi di pino marittimo, piccole chiesette dedicate ai santi protettori dei marinai, il magnifico borgo genovese di Villefranche, e una lunga passeggiata tra spiagge bianche e rocce a picco. Nemmeno alcuni obbrobri edilizi riescono a diminuire il fascino di Cap Ferrat. Ci si ancora nella baia di St. Jean, oppure nelle due piccole baie tra Cap Ferrat e Saint Hospice ( 43°41’7.80″N, 7°20’10.29″E), e generalmente si passa una notte tranquilla nella grande rada di Villefranche, che è solo aperta al Libeccio. Lungo le terrazze delle ville in fondo alla baia cinquant’anni fa Cary Grant affascinava Grace Kelly sotto la direzione di Alfred Hitchcock in Caccia al Ladro, e il fascino dello stile ‘Costa Azzurra’ resta immutato da allora.

Nizza: ormeggio al Porto Vecchio, passeggiata nelle calli del centro storico, cena a frutti di mare al Cafè de Turin in Place Garibaldi, e mercato il mattino in Place Gautier. Se c’è mare, noleggiate l’auto e visitate l’entroterra nizzardo di Peille e Peillon. Capirete perchè anche il velista piu’ incallito ormeggia piu’ che volentieri in una città di oltre un milione di abitanti.

Antibes: Port Vauban è il piu’ grande marina della zona ed è appena fuori le mura della cittadina, una delle poche dove il vecchio mercato è coperto da una struttura liberty. Alcune viuzze della città vecchia hanno il fascino perfetto della buganvillea. L’unico difetto è quella popolarità forse eccessivamente democratica della gita domenicale franco-italiana… Questo è decisamente lo stop che in alta stagione potrebbe deludere. Se il porto è pieno (piu’ per lo scarso impegno dei gestori che per l’effettiva mancanza di posti), c’è una coppia di baie proprio a sudovest del molo.

Cannes – Isole Lerins. Sulla terraferma ci sono il porto e la passeggiata piu’ frequentemente ammantate di Red Carpet al mondo, mentre a due miglia sull’isola di Saint Honorat è tutt’ora possibile desinare con i monaci in religioso silenzio nel monastero fondato nel 410. E’ qui facile ironizzare sulla saggia tendenza dei religiosi nella scelta dei loro luoghi di preghiera… Il vasto specchio d’acqua tra le due isole è uno dei migliori ancoraggi della zona, e mai come qui si benedice la prossimità della Cannes snob, dal momento che i superyacht sembrano temere il silenzio delle cicale e lasciano in pace il velista dopo il tramonto per incolonnarsi all’ingresso di Port Canto e cenare in bellavista della fantozziana parata di curiosi. Dalle isole solo il silenzio delle campane del monastero. Attenzione agli scogli che proseguono sull’asse delle isole e al bassofondo a mezzo canale. Ancorate saggiamente a seconda del vento tra le isole.

Rade D’Agay. Vasta baia sulla lunga tappa tra Saint Tropez e Cannes. Direi che una sosta in questa baia deve essere piu’ dettata dalla necessità dovuta a un colpo di Mistral che al fascino delle sue rive. Meglio una nuotata vicino alle rocce di Cap Esterel.

St Tropez. Se amate i bagni di folla, è la vostra meta. Il fascino dei vicoli che hanno conquistato Brogitte Bardot è inalterato, ma è raro goderseli da soli. Altissima la percentuale di nouveau riches separati dalle numerose famiglie Lionesi in vacanza a Saint Maxime solo dal prezzo delle consumazioni. Il vecchio porto è un gioiello e grazie al cielo resta un’area riservata per le barche a vela, altrimenti la passeggiata si svolgerebbe tra antiche mura da una parte e terrazza di plastica illuminate a giorno dall’altra. In ogni caso qui è dimostrata la legge per cui la tendenza umana al raggrupparsi è totalmente democratica.

Cap Camarat-Cap Benat. Considerando che lascerete Saint Tropez tardi e certamente più poveri di quando siete arrivati, le spiagge e le baie racchiuse dai tre capi a sudovest di Saint Tropez vi consentiranno una sosta finalmente gratuita in baie relativamente tranquille ma con acque cristalline e spiagge davvero splendide. Aperte a sud, proteggono molto bene dal Mistral, ma quello che ci piace di più è la limpidezza dell’acqua e le rive selvagge, finalmente libere dall’eccessiva edificazione che perseguita il navigatore fin dalle… Cinqueterre!

Port Cros. Ci deve essere una specie di filtro che impedisce agli yacht di grandi dimensioni di spingersi oltre Cap Camarat. Anche il fastidioso boato dei loro motori cala fin quasi a scomparire e avvicinandosi all’arcipelago di Porquerolles si entra nel regno della vela. Evitate di avvicinarvi all’Ile du Levant che è riserva militare, e passate una notte veramente tranquilla nella stupenda baia di Port Man, sull’isola di Port Cros, quasi totalmente coperta da un parco naturale. Vero, la baia sembra non avere fondo, ma vale davvero la pena inserirla nell’elenco dei waypoint (43° 0’37.14″N, 6°24’48.85″E). Ogni anfratto dell’isola dove vi è permesso ancorare vi stupirà, specie se prendete maschera e boccaglio per scoprire i segreti del parco marino. C’è una notevole serie di sentieri per le montagne dell’isola.

Porquerolles è un’isola dove si spenderebbe volentieri una settimana, ma soffre davvero di eccessiva frequentazione estiva. In alta stagione ogni pochi minuti un barcone scarica centinaia di sudatissimi francesi e tedeschi, gli stagionali del porto sono in perenne stato confusionale e quando arriva il Mistral non c’è riparo. Ma le spiagge sono meravigliose, il faro da sogno ed è un piacere perdersi nelle ombrose strade dell’isola. C’è solo un modo per prendere posto: arrivare tra le 11 e le 12 chiedendo il permesso di fare acqua, che di solito è concesso. Vi diranno sempre dal gommone che non c’è posto, poi sul molo arriverà un addetto meno scontroso che vi chiederà se vorrete stare anche la notte. Una volta che avete il posto, tenetevelo. Poi noleggiate una bicicletta e godetevi l’isola, specialmente dopo che i barcono con i turisti se ne sono andati.

1 Commento for “A vela in Costa Azzurra”

andrea

dice:

grazie per la bella lettura, che consigli per una famigliola con bimbo di quindici mesi che ha a disposizione 10-15 giorni (tra fine luglio e meta agosto) e vorrebbe partire da la spezia e arrivvare costeggiando a cap ferrat? quali porticcioli in italia?
grazie
andrea

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