Note a vela dalla Turchia

di Andrea Petrella, Oceanis 50 Sailingtheweb

La crociera è andata benissimo, ci siamo divertiti un sacco, i posti sono fantastici, i turchi gentilissimi e gli hamam la più alta vetta della civilizzazione. In più, siamo stati fortunati perché il tempo è stato sempre bello, e qualche giorno abbiamo anche beccato delle sventagliate divertenti con raffiche di 30-35 nodi. La pesca non è stata miracolosa, ma un paio di alletterati e una lampuga li abbiamo portati in barca. L’unica pecca: non abbiamo mai giocato a backgammon.
Per quanto riguarda la barca, non potevamo essere più soddisfatti. La barca era nuova, ma soprattutto era attrezzata con grande cura; non le mancava davvero niente. In più, siamo rimasti molto impressionati dalla disponibilità, competenza e cortesia dello staff alla base (purtroppo, il trattamento medio che siamo abituati a ricevere in Italia è infinitamente più basso). Una particolare menzione al base manager Cenk, che ci ha cambiato il telecomando del salpa-ancore e ci ha riparato uno scarico nel giro di 20 minuti. Davvero bravi!
Per quanto riguarda gli itinerari, se non ti dispiace ti scrivo qualcosa via mail, visto che con i blog non ho grande dimestichezza. Noi abbiamo fatto un itinerario un po’ strano, visto che a metà delle due settimane abbiamo dovuto fare un cambio equipaggio a Gocek. Di conseguenza, la prima settimana siamo scesi a sud, mentre la seconda abbiamo esplorato la costa a nord di Gocek. Ti racconto in breve i posti che mi sentirei di consigliare:
Prima settimana:
– Golfo di Fethiye: molto bello, con una quantità infinita di ridossi e baie dove dare fondo (soprattutto sul lato W)
– Gemiler Adasi: bel ridosso dove fare il bagno e prepararsi alla navigazione verso Kastellorizo; ottima cena in una taverna improvvisata e visita alle rovine bizantine sull’isola
– Kastellorizo: non è Turchia, ma forse il posto che ci è piaciuto di più; l’isola è davvero un gioiello e il consiglio è di godersela in tranquillità. Per non perdere tempo in pratiche doganali, abbiamo fatto i “clandestini” e non abbiamo fatto l’uscita dalla Turchia e poi il DEKPA in Grecia; Kastellorizo è così vicina alla Turchia che nessuno ci fa caso e non abbiamo avuto nessun problema.
– Kalkan: la città è bruttina e il porto è rumoroso e invaso da golette; tuttavia, è un ottimo punto di partenza per andare a visitare le rovine di Xanthos e Patara (e per farsi un bagno su una spiaggia di sabbia…) Noi abbiamo affittato un furgoncino con conducente e non abbiamo speso molto.
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Seconda settimana:
– Ekincik: qui siamo stati in un Marina molto carino, anche se un po’ fighetto, dove ti offrono l’ormeggio gratis a patto che si vada a cena nel loro ristorante. Il consiglio è di pagare l’ormeggio e di evitare il ristorante, dove siamo stati spennati! In compenso, Ekincik è il punto di partenza ideale per Kaunos, le tombe de re Lici, Dalyan, avvistamenti di tartarughe, ecc ecc
– Gerbekse Bay, a SW di Marmaris: è una specie di fiordo che ci ha offerto un ridosso piuttosto buono mentre fuori c’era un meltemi arrabbiato a 40 nodi. A parte questo, la baia è molto bella, soprattutto di notte (c’erano 3 barche in tutto: una meraviglia!). Oltre a questa, sulla costa a SW di Marmaris ci sono diverse calette simili.
– Isola di Simi: di nuovo in Grecia, anche se Simi non ci ha impressionato quanto Kastellorizo; l’isola è molto più affollata ed è presa d’assalto da megayacht. Bellissima e tranquilla, però, la baia di Agios Emilianos a NW dell’isola, dove consiglio di passare la notte.
– Serçe Limani, di nuovo a SW di Marmaris. Questo è un vero e proprio fiordo, molto bello. L’unico problema è che è un po’ affollato, ma posto si trova. C’è solo una piccola taverna che offre anche qualche gavitello e un moletto per passare la notte, gratuiti se vai a cena da loro (qui i prezzi sono onesti…)
Buon vento

 

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