Note dalla Grecia Ionica

di Pierluigi Ferrari, Sun Odyssey 42i Sailingtheweb
Le isole a sud della Grecia Ionica sono uno spettacolo, sia dal punto di vista paesaggistico che velistico, il vento non è mai mancato, senza comunque esagerare (a parte un paio di volte con raffiche oltre i 30 nodi).
A mio parere i posti più belli sono sicuramente sulle coste occidentali delle Isole esterne (Lefkas, Cefalonia, Zacinto) che però, come ampiamente descritto su qualsiasi portolano, sono sempre spazzolati al pomeriggio dal maestrale.
In due settimane si possono visitare e/o circumnavigare tranquillamente Lefkas, Cefalonia, Zacinto, Itaka e Meganisi, con qualche puntata anche agli isolotti minori, che non sono assolutamente da sottovalutare per quanto riguarda le acque chiare ed i fondali (le foto subacquee più belle le abbiamo fatte in una baia a sud di Kastos).
Su tutti, se devo consigliare tre luoghi assolutamente imperdibili, direi:
1) Assos (Cefalonia), un borgo incantevole con un paio di spiagge raggiungibili in 5 minuti con il tender davvero meravigliose e poco frequentate;
2) la siaggia del relitto (Zante), che, pur essendo la più visitata e conosciuta di tutte, è veramente fantastica, se possibile andarci al mattino prima delle 11.00, insieme a tutta la costa sudoccidentale dell’isola, piena di grotte e spiagge incantevoli.
3) un giro in scooter sulla parte nord di Itaka, fino su al monastero di Panagia Katharon, a 10 Km a nord di Vathi (circa 800 mt di altezza) … tornando poi per i paesini montani sperduti di Anogi e stavros; giusto per non pensare che ci sia solo l’acqua cristallina.
Dal punto di vista del turismo nautico, se si è abituati alla Croazia, occorre cambiare abitudini. Marine attrezzate, solo Lefkas! Porti con acqua e corrente accessibili da colonnine, si contano sulle dita di una mano (noi ne abbiamo trovati solo 2, la città di Zante e Sant’Eufemia su Cefalonia); in tutti i porti c’è comunque la possibilità, più o meno comoda, di rifornire di acqua dolce.
Noi abbiamo percorso circa 380 Miglia in 15 giorni, abbiamo ormeggiato e dormito in rada 4 o 5 notti, il resto nei porti o porticcioli.
Non abbiamo quasi mai mangiato al ristorante, le signore dell’equipaggio hanno sapientemente rifornito la cambusa e cucinato di conseguenza, spesso con ricette tipiche della cucina greca (o almeno ci hanno provato). Siamo anche riusciti a pescare 4 tonnetti da circa 1 kg alla traina, e quelli erano davvero buoni.
Mi fermo qui, aggiungo solamente che tutto era partito molto bene con la mediazione di Marco per il noleggio della barca.

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