La prima crociera in barca

In barca? Ma se in prigione di solito hai piu’ spazio, miglior cibo e una compagnia piu’ interessante…’

Cosi’ scriveva Samuel Johnson nel lontano diciottesimo secolo, ma le cose sono fortunatamente cambiate per il meglio, e anche se le leggende metropolitane che raccontano di famiglie unitissime distrutte dalla stretta cabina, amici devoti pronti ai coltelli per l’uso del bagno e coppie affiatatissime in fila per il divorzista dopo devastanti paste scotte con tonno scadente, è lecito chiedersi cosa aspettarsi da una crociera in barca a vela. Ma sopratutto come pianificare la prima settimana in barca per non rischiare di perdere amici, fidanzata e autostima.

Le cose essenziali da tenere presente nelle nostre crociere in barca sono:

– tutte le nostre barche offrono la privacy di una cabina ogni due persone, piu’ la flessibilità e la convenienza di aggiungere altre due persone, una con lo skipper e un’altra in quadrato, senza costi aggiuntivi;

– nelle varie destinazioni saranno gli ospiti in completa libertà a scegliere il proprio itinerario e la propria rotta a seconda delle proprie preferenze, quindi completa indipendenza

– l’impianto elettrico è a 12 V, e la barca puo’ collegarsi a terra, permettendo di usare la corrente a 220V, solamente in porto;

– i WC nautici sono leggermente diversi da quelli di casa, nel senso che funzionano con una pompa ad acqua di mare, non essendoci il classico sciacquone; la carta igienica si getta in un cestino apposito;

– la disponibilità di acqua dolce a bordo non è illimitata;

– non c’è spazio per stivare grosse valige rigide;

Dove andare

E’ essenziale effettuare le prime uscite in barca a vela laddove, oltre alle numerose complicazioni già insite nel vivere in pochi metri cubi di legno e plastica, il tutto si muova il meno possibile. Quindi in mari calmi, specialmente di notte quando anche agli skipper piu’ scafati l’idea di rollare e cascare dal letto appare insopportabile. Il mare è calmo laddove ci siano isole e canali a proteggere l’acqua dal vento e dalle onde del largo, quindi piu’ una costa è arzigogolata, meglio è. I posti con i mari piu’ calmi sono, nell’ordine, la Croazia, l’Alaska, la Grecia Ionica, le Isole Vergini Britanniche e la Tailandia. Consigliamo a tutti di iniziare, ovviamente, dalla Croazia, dove decine di isole e canali, e venti benigni, garantiscono giornate piacevoli e notti tranquille. In seconda scelta dalla Grecia Ionica.

Come andare

Quasi tutti noi hanno un amico o un conoscente che ha la patente nautica e che dice di saper andare in barca. Ovviamente in molti casi sarà vero. Ma ci scommettereste le vostre preziose vacanze? Poi c’è da considerare che di fatto lo skipper di una barca non solo è quello che deve portare la barca, ma soprattutto che deve sapere dove portarla, nel senso che sa quali sono i posti migliori, i ristoranti piu’ buoni, le baie piu’ belle e le cale piu’ riparate. Cercate quindi l’ausilio di uno skipper locale e di esperienza. Tutto sommato, costa mediamente 100 euro a testa per una settimana. Quindi è il miglior investimento che si possa fare. Oppure la sera fate i turni per curare la barca? Se uno skipper dovesse andare in vacanza in un posto che non conosce, probabilmente vorrebbe lo skipper a bordo!

Cosa aspettarsi dalla vita di bordo

Una giornata tipo inizia con la vera magia della vacanza in barca, ovvero un tuffo in acqua appena svegliati. Proprio per questo si sta in baia almeno 3 o 4 giorni su 7. Potersi svegliare e gettare direttamente in acqua è il piu’ grande piacere della vacanza. Poi colazione e navigazione possibilmente a vela verso un ancoraggio in una bella caletta per la sosta del pranzo, dopo circa 2 o 3 ore di navigazione, quindi dopo circa 10-15 miglia massimo. Durante la navigazione, a meno che le condizioni del vento non siano particolarmente complesse, non è necessario continuare a fare manovre e il pilota automatico è un grande aiuto, quindi nel complesso il resto dell’equipaggio puo’ divertirsi a ottimizzare l’andatura e le vele, prendere il sole, cucinare, leggere, rilassarsi, giocare a scopa d’assi… Appena arrivati alla baia per il pranzo, bagno, magari nuotata fino alla spiaggia, pranzo in pozzetto all’ombra del tendalino e con la brezza che generalmente a quest’ora si alza. Poi siesta. Bagnetto e partenza verso le 3 e mezza o 4 per altre 2 o tre ore di vela per arrivare all’ancoraggio o al porto all’ora dell’aperitivo. Giustamente in Inglese è obbligatorio e si chiama Sundowner. Se c’è la hostess la cena la prepara lei, altrimenti cena al ristorante o i passeggeri cucinano a turno. Se si è in porto la mattina successiva inizia con un po’ di spesa per pane e cambusa freschi.

Se il vento e il mare non sono accondiscendenti, il che capita mediamente solo uno o due giorni durante il mese di luglio e agosto in Croazia, praticamente mai in Grecia Ionica, il programma varia poco, solo che si naviga in modo piu’ serio, facendo attenzione alla sicurezza e cercando di apprendere al meglio le tecniche di navigazione con vento teso.

Cosa cercare

Ogni gruppo ha le sue esigenze. C’è che preferisce una vita immersi nella natura e lontano dalle folle per tutto il tempo, c’è chi invece vuole stare tranquillo durante il giorno ma ballare fino alle 3 del mattino, c’è chi il giorno non lo vuole nemmeno vedere. Oppure ci sono quelli interessati alla spiaggia, chi allo snorkeling. Quelli a cui piace star fermi in baia e quelli che vorrebbero stare sempre in movimento. Poi c’è chi si scopre timoniere e non lo molla mai, chi invece gioca solo a carte e poi ci sono quelli che pensano solo a mangiare e cucinare… Insomma, c’è un po di tutto. Alcune di queste esigenze, ben organizzate da uno skipper in gamba, sono complementari. In ogni gruppo c’è qualcuno che cucina volentieri (che giustamente non laverà i piatti), un altro che si appassiona alla parte velica e delle manovre, altri che giocano a carte ma che forniranno aiuto se necessario… Insomma, l’equipaggio variegato è spesso una benedizione! Diverso è il caso invece dello stile di vita diurno e notturno. Chi è interessato a una vita prettamente notturna deve andare con amici parimenti interessati. Infatti di solito tale tipo di vita necessita fermarsi quasi sempre in porto, e ritmi di vita completamente diversi da chi vuole rilassarsi e immergersi nella natura. Ricapitolando, ben venga un equipaggio variegato nei suoi interessi, ma è essenziale che le finalità della crociera siano simili, ovvero sia chiaro che la discoteca e la partita a carte nella baia tranquilla sono esigenze inconciliabili.

Che barca scegliere

E’ tassativo considerare sempre le parole di Tilman, uno dei piu’ grandi navigatori del ventesimo secolo: dubbio c’è sul fatto che la discordia ci sia stata affibbiata dal cielo, ma nessun dubbio che quaggiu’ sia gestita dalle donne’. Ogni piccolo accorgimento è necessario affinchè le donne, notoriamente molto territoriali, non sconfinino. E’ quindi assolutamente consigliabile mettere bene in chiaro che piu’ bagni ci sono meglio è, e che molto raramente si potrà usare l’asciugacapelli in barca. Va pero’ aggiunbta una cosa: le donne imparano a timonare e a navigare molto piu’ rapidamente degli uomini, e quindi non vanno certamente consegnate in cucina, che anzi dovrebbe essere prerogativa dei maschietti. Ricapitolando, per la prima crociera:

-barca con una cabina per coppia (nessuno in dinette);

-tanti bagni, il meglio sarebbe uno per coppia, altrimenti mettere bene in chiaro che il bagno si condivide;

-barca amplia e comoda,

Con chi andare

Non è assolutamente detto che andare con vecchi e solidi amici sia necessario per passare una bella vacanza in barca. Spesso i perfetti sconosciuti, magari pero’ abituati alle vacanze in barca, sono un’occasione per farsi ottimi amici. Tenete presente che i capitani che offrono gli imbarchi individuali hanno tutto l’interesse a creare gruppi affiatati e ci pensano sempre prima, visto che lo skipper è il primo a voler divertirsi in barca.

Quando andare

Tutti vogliono andare in barca durante le settimane centrali di agosto, quindi è ovvio consigliare di andare almeno in quelle immediatamente successive o precedenti. Questo consente di trovare le migliori barche e i migliori skipper. In ogni caso, sottolineamo che il periodo migliore per andare in barca è settembre:

-prezzi molto piu’ bassi, anche la metà di agosto;

-grande scelta di barca e skipper;

-aria fresca e acqua calda;

-meteo di solito favorevole e stabile, meglio che le ultime due settimane di agosto.

Mal di mare e alimentazione

La sensibilità al mal di mare è un fattore personale. In linea di massima il 10% della popolazione lo soffre in modo cronico (quindi niente barca), un altro 10% ne è immune (ho visto gente capace di dormire sbattendo continuamente tra la cuccetta e il soffitto della cabina di prua), un altro 10%-15% tende invece a soffrire di Sopite syndrome, un disturbo poco conosciuto, pare anch’esso originato nell’orecchio interno, che causa sonnolenza, cambi di umore e stanchezza. Per chi soffre di quest’ultimo disturbo non ci sono indicazioni certe e si dubita ci sia un collegamento con la dieta.

Per il restante 60% degli umani, il mal di male è una realtà che si combatte con diversi accorgimenti, che come tutti sanno iniziano dallo stomaco. Tenete presente che comunque bisogna mangiare e soprattutto bere.

1. Evitate bevande gasate, alcooliche, troppo dolci, troppo zuccherate;

2. Evitate cibi troppo dolci o difficilmente digeribili, come il latte, e tutto quello che tende a lievitare o affaticare lo stomaco;

3. Vanno bene: focaccia, acciughe, salato, gallette, mele, limone, pasta e tutto quello che tende ad assorbire gli acidi gastrici.

4. Dieta da tempesta del sottoscritto: mele, acqua e limone, focaccia, barrette energetiche.

5. Controllate i vostri movimenti ed evitate movimenti bruschi, non leggete all’interno, state sdraiati, non lavate i piatti, evitate di comprendere cose che si muovono nel vostro campo visivo;

6. State all’esterno, ma ben legati.

7. Non fumate nè usate sostanze tossiche;

8. Non scaldatevi bevendo superalcolici, tanto sono vasocostrittori e il freddo lo aumentano

9. E non preoccupatevi, prima o poi tutto passa.

Conclusioni

La miglior combinazione per la prima crociera in barca a vela è la seguente:

-Croazia o Grecia;

-Gruppo di 4 o 6 persone con barca da 3 o 4 cabine;

-Skipper locale simpatico;

-Fare attenzione alla dieta per evitare il mal di mare;

-Pianificare bene la crociera a seconda dei propri gusti

-Partire se possibile a settembre.

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