PRESENTAZIONE PROGETTO:

VENERDI’ 15 APRILE

Dalle ore 17,30 alle 19,30

Alla sala dell’Arengo, presso il Municipio di Ferrara, in p.za Municipale, 2

Verrà raccontata la storica impresa della navigazione del “Best Explorer”, dai relatori :

Nicoletta Martini e Salvatore Magri, skipper e marinai, ed equipaggio fisso della barca, che al comando di Nanni Acquarone, Expedition Leader, hanno realizzato il progetto.
Il Passaggio a Nord Est
Questo ambizioso progetto si propone di riportare Best Explorer in Europa completando così la circumnavigazione dell’Oceano Artico iniziata nel 2012 a Tromsø, ma pasando a nord della Siberia.

Per far questo la rotta dovrà passare dalle latitudini equatoriali dove si trova ora (Tahiti) risalendo lungo le coste asiatiche del Pacifico fino al Giappone e alla Kamchatka.

Il passaggio dello Stretto di Bering, questa volta verso Nord, potrà avvenire presumibilmente alla fine di luglio del 2017, per via dei tempi necessari alla preparazione della spedizione, sia dal punto di vista fisico che burocratico.

Entrati nell’Oceano Artico la rotta passerà a nord della Siberia e della Russia, fino a concludere la navigazione a Tromsø, porto da cui siamo partiti il 1° giugno 2012.

Questa navigazione sarà estremamente impegnativa e richiederà un’organizzazione lunga e complessa, nonché un equipaggio con diversi mesi di tempo a disposizione, in quanto non sarà possibile effettuare cambi di equipaggio per tutta la lunghezza del percorso.

La documentazione della spedizione sarà disponibile durante il viaggio ai nostri media partner e naturalmente ai nostri sponsor.

Con l’esperienza maturata durante il Passaggio a Nord Ovest sappiamo perfettamente che cosa ci possiamo aspettare, anche se le coste asiatiche saranno molto meno presidiate e ospitali di quelle americane. Questo renderà la nostra spedizione ancora più interessante e speciale rispetto alla precedente.

Se otterremo sufficente sostegno, siamo certi di riuscire ad offrire un’occasione unica per evidenziare lo spirito avventuroso e innovativo degli italiani, diventando una delle pochissime barche a compiere quella rotta e di quelle ancor meno numerose ad aver circumnavigato l’Oceano Artico.