Noleggio barche Costa Smeralda e Archipelago della Maddalena - Italy
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Quando: Maggio a Ottobre
Porti di partenza: Olbia, Portisco e Santa Teresa di Gallura
Itinerario suggerito: Portisco - Tvaolara - Caprera - Budelli - Bonifacio e ritorno
Miglia: 150-180
Difficoltà: media
Meteo: come ogni tratto di mare che diventa famoso, le Bocche di Bonifacio offrono non solo spauracchi ma una varietà e splendore paesaggistico senza uguali… Se ogni bellezza ha il suo prezzo, quello di questa zona è il Maestrale, che sfrutta la vicinanza tra le due grandi isole per accelerare, giocare con le correnti e con i velisti sprovveduti che sono convinti che il barometro sia un orologio rotto. Quando scende rapidamente e si ferma, il Maestrale sta per arrivare, quindi è consigliabile scegliere ancoraggi con un bel pezzo di terra, possibilmente accogliente, tra la barca e il vento. Ogni tanto anche il bollettino lo annuncia per tempo, quindi un’orecchio al canale 68 una volta al giorno male non fa. In Corsica sono più preparati, anche perchè il Mistral parte dalla provenza, quindi non è una cattiva idea tenere acceso il canale 16, dal quale vi rimanderanno, per i bollettini, al 29, che ha orari che solamente un francese può aver imaginato. Altre indicazioni sono il fronte caldo e le sue caratteristiche: quando l’aria è pesante e appiccicaticcia, il cielo cupo e la pressione bassa, vuol dire che tornerà ad alzarsi con una bella buriana di aria fredda che ha il vizio di arrivare di colpo. Tra la Corsica e la Sardegna il Maestrale può soffiare in ogni stagione, anche d’estate, quando non sono comuni sventolate da 40 nodi e più. Quindi mi raccomando: in porto per tempo o un bell’approdo sicuro. Con Maestrale e Libeccio, evitare come la peste tutta la costa della Corsica tra Ajaccio e Bonifacio, e preferire l’archipelago e il porto di Bonifacio. Di positivo c'è che il nord della Sardegna e il sud della Corsica, anche con il Maestrale, offrono la possibilità di navigare in sicurezza e divertirsi, basta usare il buon senso e restare vicino alla costa orientale.
Gli Ancoraggi che questa zona offre arrivano in quantità generose e come sempre scegliamo una serie di porti e approdi per delineare un itinerario di una splendida settimana o più, tenendo ben presente che lo seguiremo a seconda di sua maestà il vento…
Consigli generali: navigate con la radio accesa sempre sul canale 16 per gli avvisi di maltempo. Assicuratevi di avere a bordo due cime lunghe abbastanza per ormeggiarvi a terra. Assicuratevi sempre che l'ancora abbia fatto buona presa, specialmente sulle posidonie, dando generosamente motore indietro. Ricordate che le zone più belle (Lavezzi, Caprera, Sudovest della Corsica) sono molto ricche di scogli semisommersi e secche. Se non siete pratici della zona tenete sempre acceso il GPS cartografico. Fate la spesa a Bonifacio, Maddalena, Santa Teresa o Ajaccio. Usate poca acqua e gasolio perché ovunque ci sono, in estate, file disumane. Tenete presente che si può fare acqua anche a Cavallo. Ottima pescheria a Bonifacio sopra il supermercato in fondo al porto. Il mercato di Ajaccio è ottimo, e proprio vicino c'è anche il mercato del pesce. Salami e vino in Corsica. Tante le specialità sarde, possibilmente da godersi NON al ristorante, così come anche in Corsica, perché il rapporto qualità prezzo è troppo spesso scandaloso.
Raccomandazione: Vi preghiamo caldamente di non corrompere gli addetti dei porti della Corsica con il classico biglietto da 50 € per trovare posto. Lo fanno solo gli italiani ed è l'ultima cosa che la nostra reputazione ha bisogno. Anche le riviste francesi hanno chiaramente accusato i nostri connazionali di tale comportamento scorretto.
Gastronomia: come in molte isole mediterranee, la cucina ha una radice prevalentemente terraiola, vista la scarsa propensione degli isolani verso il mare, fonte di grane e invasioni. Quindi agnello spettacolare, carni, polpette, salse al pomodoro, peperoni spettacolari in tutti i modi, formaggi e prosciutti. Formitabili gli affettati corsi e il porceddu Sardo. Purtroppo pochi i posti dove fare la spesa: Maddalena, Bonifacio e Ajaccio, e poco piu'. Ristoranti generalmente ladreschi: solo il Mirto a Maddalena e il re di Tavolara sull'isola omonima meritano il Gambero Blu. E' pieno di approfittatori stagionali senza arte nè parte.
Destinazioni
Isola Tavolara. E' una tappa che vale il viaggio. I suoi due ancoraggi offrono una discreta protezione (attenzione ai numerosi scogli a ovest della lingua), il ristorante è apprezzabile, l'acqua fantastica e l'Isola di Tavolara un capolavoro della natura. E' a poche miglia da Porto Rotondo, ma in realtà ad anni luce dalla mondanità
Cala di Volpe e spiaggie limitrofe. Pur con l'affollamento e l'andirivieni di incivili motoristi, la bellezza di Cala di Volpe resiste a ogni attacco. Inoltre è un ancoraggio semplicemente perfetto.
Caprera. Cala Coticcio è perfetta per il Maestrale e la sua doppia baia offre non solo protezione, ma una splendida occasione per slogarsi le caviglie saltellando tra gli enormi pietroni rosa a picco sull’acqua troppo verde per essere vera. Il miglior ancoraggio è comunque Porto Palma, protetto con tutti i venti e con un ottimo fondo, eccellente tenitore. Grazie al cielo qui non ci sono boe. Attenzione ad ancorare ad almeno 200 metri dalla riva. Un'altra alternativa è Cala Portese, più piacevole e trasparente ma aperta ai venti da est. In caso di Maestrale forte il fondo è medio tenitore e conviene portare le cime a terra nella zona delle rocce proprio nell'angolo più a ovest della baia. Le rocce riparano dal vento e si sta davvero tranquilli. e osservare i caprerini che imparano ad andare in vela. In caso di venti da est, delizioso l'ancoraggio di Cala Napoletana, all'estremità nordest dell'isola. Inoltre Cala Garibaldi offre un ottimo rifugio in tutte le condizioni, anche se non idilliaco. Nel complesso Caprera è certamente l'isola più bella e ricca di approdi
Maddalena: la graziosissima cittadina di Maddalena offre uno dei porticcioli più completi ed 'umani' della costa, anche se non è semplice trovar posto, ma ci si può ormeggiare durante il giorno per fare acqua e provviste. Altri ancoraggi a Maddalena: graziosissima Cala Francese (ma aperta a Ovest). Purtroppo la idiozia umana non ha limiti e l'ancoraggio è stato vietato a Cala Spalmatore, rendendo obbligatorio l'uso delle boe - un vero furto a 70 €.... Una vergogna.
Le tre isole, Razzoli, Budelli e Santa Maria. Parco naturale, speriamo per molto tempo, sono state recentemente sottoposte a divieto di ancoraggio (vergogna….) e le barche sono obbligate a usare le boe e pagarvi una tassa. D’altra parte sono così selvagge e rabbiose, dopo millenni di lotta tra roccia rossa e Maestrale, che qualche sgheo al parco nazionale diventa ben speso. La mitica spiaggia rosa è off limits, ma lo spettacolo di acqua e roccia non lascia a bocca asciutta. Nessun consiglio per l'ancoraggio. Se proprio soffia, ancora e cima a terra perchè le posidonie sono davvero fitte. Ormeggiate, a seconda del vento, più vicino possibile alle 'piscine'., tenendo presente che non le potete attraversare.
Lavezzi e Cavallo. Unite, e non solo metaforicamente, dalla bellezza naturale di pietre grige e rosa gettate su una bella serie di bassifondi, differiscono dal fatto che Lavezzi è piccola, selvatica e non costruita, Cavallo è un resort per nababbi su cui è vietato gironzolare, anche se al porto sono molto gentili e lasciano fare acqua e provviste. Scegliete quindi Lavezzi, anche perché Cavallo è il posto sbagliato dove finire il vino, perché una bottiglia di vino in cartone lì costa come un branzino selvaggio da Claudio a Milano. Quattro begli ancoraggi, ventosi e superaffollatissimi di giorno, e circondati da un interessante numero di pietre e scogli. Occhio a prua, e restate anche la sera, magari divertendovi ad osservare il solito barcone a motore che disfa le eliche tra le due isole. Il santuario sull’isola commemora le 167 (mi pare…) vite perse durante un naufragio all’inizio del secolo scorso. Il faro di Lavezzi, un miglio a sud, è un’ottima boa di regata, ma cercate di non passarci troppo vicino. Il nostro ancoraggio preferito è a ovest dell'isola, nelle due calette vicino a Cala della Chiasa, sempre che non soffi il maestrale. Lavezzi offre sì un bell'ormeggio ma non è esattamente il posto ideale dove trovarsi se soffia, visto che ritornare a Bonifacio è impossibile e l'unica via è una lunga bolinata per Porto Vecchio. Attenzione agli scogli sommersi tutto intorno all'Isola, ma specialmente ai due al largo della costa est, due vere carogne.






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