Noleggio barche in Croazia e Montenegro

Segui le antiche rotte mercantili della Serenissima lungo le coste Dalmate tra le cittadelle di Hvar, Kotor, Dubrovnik navigando le azzurre acque dell’Adriatico orientale.

10 posti da non perdere in Croazia

1. La natura selvaggia delle isole Incoronate
2. I porti Veneziani di Lussino e Rovigno nel nord
3. La Gregada di Lesina (la zuppa di pesce di Hvar)
4. Le Bocche di Cattaro in Montenegro
5. Le Isole di Ulbo e Premuda
6. Dubrovnik: patrimonio dell’umanità e miracolo architettonico sopravvissuto alla guerre civili
7. La perfezione del villaggio di Perast (Montenegro) e l’arte di cucinare la piovra
8. Il fiordo della Krka tra Sebenico e Skradin, l’unico nel suo genere nel Mediterraneo
9. L’isola e il lago di Mljet
10. L’atmosfera dell’isola di Vis

Navigare in Croazia

La perfetta combinazione di isole selvagge, acque cristalline e paesi storici fa della Croazia la destinazione di vela numero uno al Mondo. Aggiungi una organizzazione teutonica e capirai perchè è anche il mare migliore dove iniziare a navigare. Non ci sono infatti altri mari vicini all’Italia dove la geografia sia riuscita a creare una così perfetta combinazione di isole, canali, baie e penisole, quasi disegnate per il perfetto piacere di chi naviga a vela. Salvo poche eccezioni infatti il mare è sempre calmo e protetto dalle innumerevoli forme che la terra Dalmata riesce ad assumere.

Oltre alla natura gli uomini ci hanno messo del loro, e l’organizzazione e i servizi delle marine e degli armatori croati è davvero eccellente, oltre che con buon rapporto tra prezzo qualità.

Non dimenticare che Sailingtheweb propone anche crociere con equipaggio, il che significa uno skipper referenziato, un cuoco al vostro esclusivo servizio, cabine private sempre con bagno, controllo completo del vostro itinerario e dei tempi della vostra vacanza, e nessun altro ospite a bordo. solo voi.

 

 

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Kotor – Perast

La splendida cittadella e le sue mura non sono sfuggite all’Unesco e Cattaro è da anni un sito riconosciuto, e il visitatore non si pentirà di certo di aver viaggiato fin nel cuore dei Balcani per navigare in queste acque. E’ difficile credere che qui, come in tutta questa zona, fino a pochi anni fa i nativi si scambiavano più colpi di mortaio che cartoncini di auguri natalizi. Ma forse anche questo ha contribuito a rendere l’atmosfera di Kotor, e ancor più della vicina Perast, alquanto genuina. Il pope fuori dalla chiesa non redarguisce i bambini che giocano in piazza solo per farsi notare dai turisti, le lenzuola stese nei viottoli di pietra non sono li solo per creare un bel chiaroscuro agli appassionati di fotografia, e i pescatori sui moletti di pietra attendono pazienti il pesce che da anni scarseggia – o forse perché come dicono i Croati dei montenegrini con una certa cattiveria, il pesce è ‘troppo veloce al giorno d’oggi’. Insomma non c’è una pietra o un personaggio fuori posto, luoghi davvero affascinanti con marina perfettamente organizzati. Il viaggiatore scettico che si appresterà a criticare la poco raffinata cucina locale potrà poi tranquillamente ricredersi al ristorante ‘Stari Milni’ che ha fatto del polpo stufato un’opera d’arte.

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Dubrovnik

Ragusa è il gioiello urbanistico dell’Adriatico e nessun eccesso di turisti ne riuscirà mai a sminuire il fascino secolare. Ogni singola pietra bianca di ogni casa, via, piazza, chiesa o palazzo è semplicemente perfetta, così come ogni coppo di ogni tetto, anche se molti sono stati ricostruiti dopo i criminali bombardamenti degli anni novanta. Ecco forse la gastronomia è un po troppo turistica e mi limiterei all’aperitivo in piazza o sul porto vecchio (dove ahimè non si può ormeggiare sovente, ci si dovrà dirigere al marina appena a nord della città). Insomma Dubrovnik ci piace: ci piace la calma baia a sud del porticciolo, ci piace tantissimo la passeggiata che segue tutte le mura della città, ci piace ogni singola finestra verde del paese.

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Mljet

Da Dubrovnik a Mljet sono circa 25 miglia e dopo tanti visi d’ogni paese, antiche pietre e  tanto arrovellarsi per i misteri proposti dalla cultura e storia recente balcanica è tempo di verde, blu e natura silente. L’isola ha lo stato di parco nazionale e ci si può sbizzarrire nella scelta degli ormeggi. Come se non bastasse a nord c’è anche un lago, e sul lago una piccola isoletta con un monastero ora trasformato in qualcosa di decisamente più mondano e meno sacrale, ma ugualmente affascinante. Mljet ha alcune spiagge (caratteristica non troppo comune più a nord), un delizioso sistema di baie e canali nell’angolo nordest, e una meravigliosa ansa a forma di ferro di cavallo incastonata nella punta nordovest. Per amanti della natura e del relax, e per i contemplativi.

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Korcula or Lastovo

Qualora questa sia la vostra prima vacanza in barca, allora Mljiet è il posto perfetto per assaporare il vero significato di una vacanza in barca: il tuffo mattutino. Già, sono davvero pochi gli hotel dove potete gettarvi in acqua direttamente dalla vostra stanza, e ancora meno quelli in cui un cuoco sta preparando il caffè solo per voi.
Da Mljet vi sono due possibili rotte. Se desiderate reinmergervi nella cultura locale, allora Korcula non è lontana, con la sua più che raccomandabile collezione di bar, ristoranti e negozi sparsi per le vie geometricamente concentriche all’interno delle mura. Il marina è proprio a due passi dalla città. Se invece volete reinmergervi la mattina successiva in un’altra piscina naturale, allora dirigetevi a Lastovo per avere le prime avvisaglie dell’atmosfera selvaggia che regna più a nord.

Hvar

Non è opportuno gettarsi nella vita di Hvar senza prima una sosta riposante in una delle spiagge della piccola isola di Scedro. Infatti il consiglio e di arrivarci ben riposati perché non è una città dove ci si annoia. Non sono solo i giovincelli ad apprezzare la deliziosa città di Lesina da quando è assurta al ruolo di una delle capitali del divertimento del Mediterraneo. Vero, sono specialmente gli under-30 ad apprezzare l’incontro tanto rimandato dalla storia tra latini e slavi che si svolge quotidianamente al Carpe Diem, ma anche il visitatore più saggio certamente non si lamenterà della meravigliosa cittadina, del porto antico e sopratutto dei ristoranti, come Meneghello, che sono sorti sulla vicina isola di Palmezana. E’ qui infatti che c’è il miglior marina della zona, comodamente connesso alla città da un piccolo traghetto che non si ferma mai.  Luci, cocktails, musica e sguardi che ammiccano da ogni angolo d’Europa

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Le Incoronate

Se la tua esperienza di Mediterraneo era di colorate isole piene di spiagge bianche come in Sardegna, o vulcanici paradisi verdi come le Eolie, le Incoronate ti spiazzeranno e sorprenderanno. Non per la varietà della flora, limitata a quale coraggioso pino e vasti cespugli di salvia. E nemmeno per la fauna, ancor più ristretta agli ovini. Ma certamente per l’immensa varietà della geografia isole, baie, cale, rocce, colline, golfi, canali. E di colori dell’acqua in tutte le sue tonalità dal cristallo al blu intenso.  Ogni atmosfera è diversa, l’aria più tersa, l’acqua più fresca e l’immensa varietà del concetto stesso di aridità in questo archipelago che ridefinisce il senso di ospitale. Infatti non ti saresti aspettato un tae fascino in un luogo così selvatico, anche se a bilanciare l’intrigante desertificazione pensano diversi ristoranti dove giustamente praticano il chilometro zero nella preparazione di pesce e agnello. Qui puoi, nel vero senso della parola, trovare una baia a cui dare il nome che preferisci. Le più belle piscine private del Mediterraneo. Per mistici e avventurosi.

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Krka e Sebenico

Passa tutti i giorni che desideri nelle piscine delle Incoronate ma prima o poi sentirai il desiderio di tornare alla civiltà e al profumo della terra. e nessun’altra luogo è più adatto che il fiordo della Krka. Ci sono pochissimi fiordi nel Mediterraneo e il fiume che risale da Sebenico fino alle cascate della Krka è una piacevole eccezione. Il forte che difende l’ingresso è ancora impressionante, ma non tanto quanto le dieci miglia navigabili tra pareti rosse, laghi tranquilli e antichi villaggi come Skradin. Per quanto vento possa spazzare la Croazia, le acque del fiordo resteranno piacevolmente piatte. Sebenico è la base secondo noi ideale per il noleggio barche

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Rotta nord – Ulbo e Premuda

le due piccole isole di Ulbo e Premuda sono cambiate poco nel corso degli anni e trattengono ancora le atmosfere che avevano ai tempi di Tito. Ahimè le anziane vecchiette che preparano la pescatrice in umido per cinquemila lire non ci sono più, così va il mondo, ma il lungo viaggio necessario per arrivarci in traghetto la tiene sufficientemente isolata per lasciare ai naviganti il piacere della baie solitarie, delle passeggiate tra la chiesa e il castello, delle trattorie dvd andare alla caccia del mitico scampo del Quarnero.
Premuda è ancora più piccola e vanta la bellezza di 57 abitanti (ma molte più pecore) ma è certamente tra le più deliziose della Croazia. Comode boe e ancoraggio proprio di fronte al paese protetti da un ‘molo’ naturale.
Per esigenti.

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Lussino

Ingannevolmente divise tra Lussin Grande e Lussin Piccolo dove le dimensioni nel nome sono l’opposto della realtà, le due anime di Lussino sono entrambe decisamente piacevoli. L’intimista preferirà la piccola (Grande) con il suo mini porticciolo e gli eccellenti ristoranti che lo circondano. Il più modaiolo quella grande (Piccola) dove si ormeggia con più comodo proprio vicino alla piazza del paese. Arrivarci in auto è abbastanza complesso quindi non si rischia di trovare grandi folle, come su tutta l’Isola di Cherso che merita certamente una visita approfondita.

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Brioni

Tito era certamente un dittatore, ma nessuno slavo parla male di lui e la sua scelta di dimore lo può certamente descrivere come ‘Illuminato’. Brioni era la sua residenza estiva e alla sua scomparsa è stata trasformata in un parco nazionale. Al di la delle architetture non certo descrivibili come audaci, e del trattamento economico (quello si, audace) riservato al velista di passaggio, la passeggiata tra i daini e i bagni nelle piccole spiagge deserte vale il ticket d’accesso.

Informazioni essenziali

Le tre rotte in Croazia La Croazia Meridionale e il Montenegro: 1. Kotor – 2. Dubrovnik – 3. Mljet – 4. Korcula – 5. Hvar – 6. Vis – 7. Lastovo Le Incoronate e Sebenico 1. Krka – 2. Incoronate – 3. Zirje – 4. Telascica – 5. Primosten L’Istria e la Croazia del Nord:    1. Parenzo – 2. Lussino e Cherso – 3.  Rovigno – 4. Ulbo e Premuda – 5. Brioni e Pola Prezzi medi: la Croazia offre probabilmente il miglior rapporto qualità prezzo in assoluto, con possibilità di veleggiare con poco più di 50 euro al giorno. Una crociera con barca di prima fascia, skipper, cuoco privato e trattamento all inclusive costa generalmente meno di 200 euro a testa al giorno. Base per noleggio barche: Rovigno, Lussino, Zara, Sebenico, Spalato, Dubrovnik, Kotor Aeroporto di riferimento: Zara, Spalato e Dubrovnik Periodo ideale per noleggio barche: aprile-ottobre Partenze: il sabato Durata consigliata charter: 7-14 giorni giorni Tipi di noleggio barche disponibili: ogni tipo di charter disponibile Non dimenticare che Sailingtheweb propone anche crociere noleggio barche con equipaggio, il che significa uno skipper referenziato, un cuoco al vostro esclusivo servizio, cabine private sempre con bagno, controllo completo del vostro itinerario e dei tempi della vostra vacanza, e nessun altro ospite a bordo. solo voi.

Cosa mangiare in Croazia e Montenegro

Per i ristoranti, estratto dalla pagina del Gambero Blu:

Isola di Solta – Maslinica: Ristorante ‘Conte Alberti’

Isola di Kornat: il ristorante sulla baia di Opat, la cala piu a sud dell’isola Kornat

Lastovo, baia Zlakoplatica (costa nord)- Ristorante Triton

Coop. Pescatori (molo coperto) – Muggia (TS) +39 040 275331

Fora per Fora via Diaz 9 – Trieste +39 040 9197873

Enoteca Marino, prossimità piazza Unità – Trieste

Sidro – Lussin Grande – Porto Vecchio

Rovigno – ristorante ‘Da Gianni’

Bepi – Novigrad (Cittanova)

Pirano (Slovenia) – ‘Fontane’

Ancoraggi in Croazia e Montenegro

rimo itinerario di una settimana: natura e selvaggia nelle Incoronate. Splendide baie, panorami unici e nessuna discoteca. Facilmente raggiungibili attraversando le protette acque dei canali tra le varie isole dai porti di Zara, Murter, Sebenico, Biograd e altri, l’isola di Kornat e le sue gemme circostanti offrono un paesaggio unico nel Mediterraneo e meritano una crociera settimanale.

Kornat, scegliere, ovviamente, la costa ovest: testato e approvato con ottimi voti, speciè per il patè di pesce, il ristorante di Opat (estremità sud di Kornat), che comunque vi alleggerirà di cinquanta sacchi a testa. Tra l’altro è un bellissimo ancoraggio e una passeggiata porta sul colle che conclude la corsa dell’isola al di fuori dell’acqua. Le sette o otto baie risalendo la costa ovest sono tutte notevoli e con il solito paesaggio lunare verso est. Il ristorante di Vrulje è stato massacrato dalle critiche. Lopatica è molto carino e finalmente si trova qualcuno che cucina il montone che, come volevasi dimostrare, pascola entusiasta la brulla isola. Difficile, in ogni caso, trovare una brutta baia… ognuno si scelga quella che preferisce.

Smokfica: quest’isoletta a sud di kornat è davvero bellissima, specie l’ancoraggio a sud dell’estremità nordovest, che lascia l’impressione di essere in un lago alpino. Per la cronaca, una smokvica (pr. Smocviza), è una fighetta, inteso, ovviamente, come il frutto.

Lavsa: è uno degli scali più protetti e famosi dell’archipelago. Poco spazio e profondità all’interno per la barca che usavamo (Grand Soleil 50, che raccomandiamo per la sua velocità e comfort).

Piskera: unico marina dellarchipelago. Un po’ scrauso, ma l’area intorno è notevole:

Passaggio all’esterno. Vale certamente la pena veleggiare almeno in una direzione vicino alla costa ovest delle isole che formano l’archielago. Rocce a picco sul mare, strapiombi spettacolari, rovine antiche come perdute sulle scogliere, fari severi e acqua trasparente.

Parco nazinale di Telascica: subito a nord dell’isola di Kornat inizia l’isola Lunga (Dugi Otok), dalla quale è separata da due stretti passaggi, il più sicuro dei quali è quello più a nord (Mala Proversa) con oltre 4 metri d’acqua. La baia di Telascica è un parco nazionale indipendente e meno caro (7 euro pp), con acque protette e calme, piacevoli brezze, zone di boschi e pini, un lago (Mir) e diverse possibilità di ancoraggio. Mentre la più famosa di queste e la baia presso in lago, a ovest, che si ragginge con una breve passeggiata, a noi è piaciuta molto una piccola ma profonda insenatura circa un miglio a nordest dell’entrata, chiamata Cuska Duboca. Bisogna portare le cime a terra perché non c’è spazio per il brandeggio, ma la calma è totale, anche se la baia è orientata nel senso della bora e priva di alberi, ad indicare che con questo vento non sia una scelta sagga

Krka: il lungo estuario del fiume Krka, che inizia a Sebenico, si abbina naturalmente con l’itinerario di una settimana Kornat-Dugi Otok. Personalmente, a parte il fascino di poter navigare per ore all’interno di un lungo fiordo di bianche pareti calcaree e selvagge, ci aspettavamo qualcosa di più. Indiscusso il piacere di nuotare in acqua fredda e dolce a Skradin, che è davvero un paesino carino con raccomandate offerte culinarie, ma le cascate all’interno del carissimo parco nazionale sono a nostro giudizio un po’ sopravvalutate, ma comunque d’obbligo.

Hvar: la cittadina piu’ famosa di tutta la costa, situata nell’ angolo sudovest della lunga isola omonima, non tradisce le aspettative. La piazza sul porto, le piccole vie, le case di altri tempi e l’incessante viavai di barche e panfili ne fanno la Saint Tropez dell’Adriatico. Locali, bars e il mitico Carpe Diem per chi vuol far tardi. Ammettiamolo pero’, lo stile di Sant Tropez e’ tutta un’ altra cosa. E’ fortemente consigliato di non usare il porto di Hvar ne’ ancorare di fronte, quanto piuttosto usare il marina sull’Isola di fronte (Palmezana – ACI) e recarsi in citta’ con il traghettino. Il marina e’ tranquillo, in una bellissima baia e con acque limpide. Inoltre, last but not least, proprio sopra il marina c’e’ il mitico ristorante Meneghello dove davvero si mangia alla grande. Provate la specialita’ locale, la Gregada di Lesina, l’equivalente locale del caciucco o della bouillabaisse

Milna: ingiustamente snobbata a causa della sua posizione in fondo a una baietta forse troppo calda, ancorare nella baietta di Milna, sull’isola di Brac, circondati da perfette case Veneziane con le finestre verdi e i blocchi di pietra al posto dei mattoni, nella quiete totale dell’ancoraggio piu’ cittadino della zona, e’ una splendida esperienza. Se proprio fa caldo ancorate un paio di miglia piu’ a ovest, proteti a sudovest in un paio di baiette. Gasolio e acqua al distributore (mancetta per avere l’acqua), Marina ACI.

Maslinica: questo piccolo villaggio insediato nell’estremita’ ovest dell;isola di Solta, ha una particolarita’: un vero e proprio castello, restaurato di recente da un magnate tedesco (pare sia il tizio che ha inventato il roaming) e fornito di ottimo ristorante. Il villaggio e’ davvero carino, l’ancoraggio da tempo buono aperto a ovest e profondo sul serio.

Lastovo: e’ l’isola preferita dagli skipper locali, e una ragione ci sara’ il numero delle baie intorno a quest’isola e’ notevole, tutte belle e diverse tra di loro, inoltre l’acqua e’ la migliore dell’adriatico (cosi’ dicono). Purtroppo manca un bel villaggio di stile, essendo le costruzioni intorno alla costa abbastanza recenti. Nella piccola baia a nord dell’isola, la baia Zlakoplatica, il ristorante e’Triton, raccomandatissimo, offre ormeggio gratuito ai clienti. La baia e’ la piu’ protetta dell’ isola.

Mljet: personalmente e’ l’isola che ci e’ piaciuta di piu’ dal punto di vista naturalistico. Merita un periplo completo. Per intanto segnaliamo Polace, dove ognuno potra’ trovare il proprio ancoraggio preferito nel dedalo di isolette (se non avete 80 metri di catena date fondo a sinistra entrando dall’ingresso di ponente, 7 metri) e la baietta a forma di ferro di cavallo che si incastona nell’estremita’ ovest dell’isola. L’ingresso puo’ apparire basso e dalle carte non si capisce, ma a centro canale di sono 3,9 metri minimo, quindi entrate tranquilli. Peccato sia esposta a ovest. All’estremita’ sudest di Mliet vi sono le prime spiagge di sabbia.

Scedro: totalmente selvaggia, offre due splendide baie nell’angolo sudest, circondate da ricca vegetazione e con acque cristalline. Ottima fermata lontano dalla pazza folla.

Vis: non visitata personalmente, ma ci hanno altamente raccomandato Komiza, villaggio di pescatori sulla costa ovest e l’isola di fronte, Bisevo, con le sue grotte blu a Mezupora.

Korcula: annoverata tra le piu’ belle cittadine dell’Adriatico, non tradisce le aspettative. Solo che ci vanno davvero in tanti. Il marina e’ affollatissimo e soffre dell’assalto serale dei caicchi. Personalmente consigliamo una visita durante il giorno e poi passare una serata tranquilla in un ancoraggio ben protetto 6 miglia ad ovest. Se invece cercate la vita notturna, e’ consigliabile arrivare presto per trovare un posto protetto in marina, visto che i posti esterni sono aperti all’intenso traffico.

Parenzo/Porec: un altra splendida cittadina fondata dalla Repubblica di Venezia, con un porto storico e ben protetto, con decine di viottole di pietra bianca tra case ben tenute. Molti i ristoranti e, ovviamente, moltissimi i turisti in stagione.

Costa Istriana: gli ancoraggi lungo la costa sono numerosi e piacevoli, sicurissimi in caso di Bora. particolarmente piacevoli quelli sulla punta meridionale prosso Medulino, quelli a nord di Rovigno e tra le isolette presso Parenzo.

Cres/Cherso: bel marina con villaggio molto piacevole proprio a metà dell’Isola di Cherso. Solito paesino molto carino e ristoranti dove fare il pieno di proteine – Quantità sulla qualità… Ma a buon prezzo

Metereologia

Navigate con la radio accesa sempre sul canale 16 per gli avvisi di maltempo. Assicuratevi di avere a bordo due cime lunghe abbastanza per ormeggiarvi a terra. Assicuratevi sempre che l’ancora abbia fatto buona presa. Se sulle isole ci sono pochi alberi, anzi direi nessuno, non è solo merito delle capre che un tempo salassavano il sottile suolo delle isole, ma anche del vento che soffia da maestro, tramontana e greco con autorevole persistenza, per quanto non frequentemente in estate. La geografia delle isole aiuta e vi sono innumerevoli alternative di ancoraggio, ma tenere sempre ben presente che: i fondali sono quasi sempre una fitta foresta di alghe dove la maggior parte delle ancore (danforth e delta in particolare) scivolano felici. Se c’è tanto vento portate le cime a terra e lasciate a queste il compito di difendersi dal vento. RICHIEDETE UN SET DI CIME A TERRA AL MOMENTO DEL CHECK IN!!!!. Inoltre non aspettatevi che tanta generosità geografica e collinosa ondulazione geologica finisca a 4 metri sotto il livello del mare con un bel fondo di sabbia… le onde di roccià, perché proprio a questo l’arcipelago assomiglia, continua sott’acqua con la consueta abbondanza di pietre e inclinazione perversa, quindi assicuratevi di avere tanta catena (perché vi capiterà di dar fondo in oltre venti metri) e una cima per allungarla ulteriormente a portata di mano. In ogni caso, se volete dormire sempre sonni tranquilli, ancora verso il sottovento e due belle cime a terra: tanto lavoro (e ricci e pietre aguzze…) che non rimpiangerete di notte se il vento ululà (e castello ululì…). I balcani sono grandi e rocciosi, quindi facilitano la formazione di piacevoli brezze tra l’una e le 6 del pomeriggio. Se qualcuno vi ha detto che l’acqua da quella parte dell’adriatico è più fresca, non credetegli.

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