Noleggio barche in Patagonia e Capo Horn

L’estremo sud del continente Americano è al di la di ogni dubbio il luogo più affascinante dove navigare. Almeno una volta nella vita.

E la tempesta ci sorprese
due miglia dopo Capo Horn:
se ne rideva delle offese,
in mezzo al ponte si distese
e fino all’alba mi cantò

Roberto Vecchioni

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10 cose da non perdere nella zona di Capo Horn

1. Scendere a Isla Hornos e visitare l’isola, e bere un caffè con il guardiano
2. Una serata a base di Pisco Sour al Micalvi di Puerto Williams
3. Ushuaia… anche solo per il nome
4. Le Centollas, il granchio reale di Puerto Toro
5. Il Canale di Beagle
6. Il fascino selvaggio delle isole Wollaston
7. Caleta Maxwell, un oasi di quiete appena prima dell’angolo delle tempeste
8. Una passeggiata verso le torri sull’isola di Navarino
9. La navigazione in Bahia Nassau
10. La sbronza obbligatoria a fine crociera

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Fonti meno illuminate del nostro cantautore sostengono che il passaggio del capo sia valido solo se intrapreso da mare aperto e verso mare aperto, dalla e fino alla latitudine di 50 gradi sud, e che solo in questo caso il novello capornista abbia il diritto di riciclare i propri liquidi controvento. Un diritto, quest’ultimo, di praticità discutibile visto che i piu saggi olandesi, usando il latino, hanno chiaramente ribattuto che ‘Homo Sapiens Non Urinat in Ventum’. E lo hanno pure scritto sulle mura delle loro università. Personalmente sono dell’idea che sarebbe malsano, oltre che poco saggio, soffrire non-stop in mare aperto piuttosto che soffrire a tappe zompettando da un’isola a un’altra. E perdere una serata celebrativa al Micalvi sarebbe addirittura criminale. Lo stesso Joshua Slocum d’altra parte, che non voleva nè doveva dimostrare un granchè, ha preferito la rotta dello stretto di Magellano piuttosto che doppiare il capo. Direi sbagliando visto che Magellano piu che ostile è proprio carogna.

La ridente cittadina di Ushuaia è il luogo dove l’avventura generalmente comincia. Ahimè scomparsi sono i brutti ceffi di Coloane, i tristi detenuti delle carceri, i malfamati tosatori a nolo, i disperati cercatori d’oro e le lugubri prostitute di tempi non molto andati. Cio’ che resta sono alberghi discreti, turisti in torpedone, militari in divisa, negozi di souvenir e uno sparuto gruppo di skipper tendenzialmente franco-sassoni e dalla simpatia estremamente soggettiva che traghettano velisti adoranti intorno al Capo o in Antartide. Dal vivace molo che questi ultimi utilizzano si parte generalmente vento in poppa o vento diesel verso Porto Williams, in Cile, dove i brillanti indigeni hanno semi-affondato una nave e trasformato le strutture in uno yacht club il cui Pisco Sour è famoso quasi quanto il capo stesso. Il consiglio è di indulgere con la bevanda solo sulla via del ritorno dal momento che è scientificamente provato che gli effetti sono devastanti.

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Da Porto Williams, sempre con venti tendenzialmente favorevoli, si vola verso Porto Toro, a circa 40 miglia. E’ la capitale mondiale della pesca alla Centolla – granchio reale meridionale – ed è estremamente probabile che la sera passi con in mano una tenaglia o pinza sventrando pungenti zampe rosse passate prima al vapore poi nel burro e limone. Fin qui tutto facile. Da Porto Toro pero’ si apre Bahia Nassau, che di Bahamas ha proprio poco. Capo Horn si trova una settantina di miglia a sudovest e guarda a caso proprio da sudovest vengono i venti peggiori. Ma la buona notizia è che, essendo inutile e stupido navigare in questa baia a botte di bolina, vento da sudovest di fatto significa altri secchi di granchio.

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Gli amanti dei paesaggi selvaggi e tempestosi pero’ non avranno pane per i loro denti fino a quando le isole Wollaston non appariranno all’orizzonte. Mentre la costa dell’isola di Navarino è, ahimè, piuttosto anonima e ben lungi dal romantico, le Wollaston sono all’altezza delle piu rosee aspettative dell’avventuroso. Cerchi una natura da cicatrici sul viso, di intrinseca cattiveria e di infinito acromatismo? Adori i panorami che sembrano ruvidi loden, desolati deserti verdi o disperate clorofille aggrappate alla vita? Le Wollaston sono il tuo rifugio ideale, l’unico luogo al mondo insofferente al sole o alla pioggia, al vento e alla neve, ai tronchi e alle mura. Eppure questo non luogo offre qualcosa di inaspettato, un abbraccio di protezione, un molo contro le inesaustibili onde del Pacifico: Puerto Maxwell, l’ultima cala del Mondo. Se con doverosa umiltà getterai il tuo ferro nelle acque della cala e porterai due robuste cime a terra, potrai dormire tranquillo e passeggiare sulla scabra collina con una impagabile vista sulla tua barca e sul Capo, 12 miglia a sudest. E il giorno dopo, o quello dopo ancora, potrai uscire dalla baia e raggiungere la piu’ allegra massa di fluidi del pianeta nel suo gioco birichino con la terra.

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Qui tutto scorre sempre, o quasi, da ovest verso est. Onde, fronti, vento, correnti, neve, nubi, spruzzi, frangenti, depressioni, pioggia e ovviamente le barche piu’ sagge. Ben venga quindi che caleta Maxwell si trovi giusto a ovest, e un pensiero vada ai coraggiosi marinai di altri tempi che sulle navi a palo navigavano contro tutto per giorni, a volte settimane. Ecco allora che poco fuori dalla baia la tua barca improvvisamente entra nel flusso, inizia a surfare sull’onda, a riempirsi di aria e spruzzi di sale, a giocare a rimpiattino con la linea dell’orizzonte che un minuto è il mondo e il minuto dopo un muro d’acqua grigia, sempre grigia. E tutto finisce in fretta, la barca vola a mezzo miglio dalla neroverde parete del capo e tu pensi… pero’, tutto il mondo è a nord. E poi pensi… mah… mi aspettavo qualcosa di piu imponente. Si pechè Hornos è il fratellino piccolo di Corso, Formentor, Froward, St.James, Good Hope, Figari… Pero’ è certamente il piu’ coraggioso, perchè sta li… e resiste, cosi’ come la famiglia dei guardiani che ci vive.

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Doppiato il capo il marinaio prudente accorcia il piu possibile il tempo per raggiungere di nuovo Puerto Williams dove potrà, stavolta senza patemi, comodamente svenire tra le poltroncine dello Yacht Club pensando che è fortunato a essere li, e non ancora a sballonzolare nell’Atlantico Meridionale, il mare piu’ carogna del Mondo, cercando di raggiungere un porto al di sopra del 50simo grado sud.

Informazioni essenziali

Prezzi medi noleggio barche un imbarco alla cabina all inclusive costa mediamente tra i 200 e i 300 euro al giorno, all inclusive

Partenze: le barche in zona effettuano mediamente 4-6 crociere a Capo horn per ogni stagione

Durata: 7 giorni di cui 4- 5 di navigazione e 2-3 di attesa

E’ consigliabile prenotare con diversi mesi di anticipo

Itinerario in breve 

1. Ushuaia 2. Puerto Williams 3. Puerto Toro 4. Caleta Maxwell 5. Capo Horn 6. ritorno

Base per noleggio barche: Ushuaia (ARG)

Aeroporto di riferimento: Ushuaia (ARG)

Periodo ideale per noleggio barche: dicembre ad aprile

Tipi di noleggio barche disponibili: solo charter con skipper

Cosa mangiare in Patagonia e Capo Horn

Ancoraggi in Patagonia e Capo Horn

Ushuaia, Puerto Williams e Puerto Toro sono gli unici 3 porti in zona. Poi gli unici due ancoraggi permessi lungo l’itinerario sono Caleta Martial e Puerto Maxwell

Metereologia

Ci sono solo 3 possibili stati della meteo nella zona di Capo Horn:

– prefrontal: un momento di calma con fronte caldo in avvicinamento (venti quindi moderati da nordovest;
– frontal: fronte generalmente occluso in passaggio con venti che passano dal quarto al terzo quadrante;
– postfrontal: fronte freddo da sudovest, generalmente molto violento

Mediamente in estate passano tra i 3 e i 5 fronti a settimana…

Buon vento!

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